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Caminetti bioetanolo: come funzionano

Caminetti a bioetanolo L´atmosfera che crea il fuoco di un camino durante una serata invernale è un´esperienza che chiunque vorrebbe avere a portata di mano. Il soggiorno è di certo la posizione più indicata per installarne

caminetti bioetanolo

Caminetti a bioetanolo

L´atmosfera che crea il fuoco di un camino durante una serata invernale è un´esperienza che chiunque vorrebbe avere a portata di mano. Il soggiorno è di certo la posizione più indicata per installarne uno, ma i lavori necessari per realizzarlo portano spesso a rinunciare. I caminetti a bioetanolo possono risolvere il problema.

Caratteristiche dei Caminetti bioetanolo

La caratteristica principale di questi caminetti bioetanolo e stufe è che sono privi di canna fumaria, questo comporta la possibilità di evitare lavori sulla struttura dell´appartamento. Di facile installazione, permettono di scaldare la casa molto velocemente. Una persona pratica del fai da te potrebbe installare il tutto nel giro di 30 minuti, questo rende non strettamente necessario l´intervento di un tecnico.
L´unico problema risulta essere il costo piuttosto elevato del bioetanolo, il quale, secondo alcune opinioni, sembra non essere molto salutare. Questo porta a volte, ad installarlo solo per l´indiscusso impatto estetico, mentre viene utilizzato raramente come fonte primaria di riscaldamento. A seconda del modello, il consumo di energia di un caminetto a bioetanolo è di circa 2000- 5000 watt.
I caminetti e le stufe al bioetanolo, non producendo cenere, permettono anche una semplice manutenzione e una veloce accensione, questo fa si che si riesca a mantenere pulito e in ordine l´ambiente circostante, rendendolo molto piacevole.

Il bioetanolo

Il bioetanolo è un elemento completamente naturale, viene prodotto infatti dalla fermentazione di patate e barbabietola da zucchero. La sua combustione produce anidride carbonica, che è possibile eliminare con una presa d´aria. Viene venduto in taniche da 1, 5 o 10 litri. È possibile trovare il bioetanolo a diversi prezzi, a seconda del grado di purezza. Giusto per avere un´idea, anche se dipende molto dalle abitudini e dal clima, un utilizzo giornaliero di 4-5 ore richiede in media 5 litri di combustibile settimanali.
Una tanica di bioetanolo di da 5 litri può costare fino a 16 €. Per ragioni di salute è consigliabile usare bioetanolo di qualità maggiore, anche se in vendita ad un prezzo maggiore.

Funzionamento

Il meccanismo è uguale per tutti i modelli a bioetanolo.
Il bioetanolo viene vaporizzato all´interno di un serbatoio. Una volta vaporizzato, il combustibile arriva al bruciatore, fatto di acciaio inossidabile. Essendo privo di canna fumaria, il riscaldamento risulta più veloce.
Diversi strumenti e apparecchiature garantiscono la sicurezza del funzionamento e il corretto andamento del camino, prevenendo ogni tipo di malfunzionamento. Molto importanti sono i rilevatori di anidride carbonica che, si attivano nel caso di una eventuale presenza eccessiva.

Modelli

Riguardo all´estetica, i produttori si sono sbizzarriti in modelli per tutti i gusti: esistono infatti tipologie di prodotti con linee più tradizionali, ma anche modelli più essenziali e adatti ad ambienti con uno stile moderno.
I modelli più nuovi offrono anche dei dispositivi per accenderli in modo automatico e degli strumenti per il controllo sulle esalazioni di monossido di carbonio. Per chi dovesse apprezzare uno stile tradizionale, esistono in commercio dei caminetti a bioetanolo che comprendono degli arredi finti, a forma di pezzi di legna o di carbone, che fanno assomigliare il tutto a dei camini tradizionali. È doveroso dire che questi modelli sono decisamente più costosi.
Anche se di modelli ne esistono tanti, con strumenti differenti e diverse potenze, le tipologie fondamentali di caminetti e stufe a bioetanolo sono quattro:

– da terra
– a isola
– sospesa
– da tavolo

La prima, che viene definita “da terra”, è quella più tradizionale; il caminetto di solito viene messo in un angolo oppure vicino ad una parete. Questo tipo di modello è quello che assomiglia maggiormente ai tradizionali camini. Per quanto riguarda i modelli detti “a isola”, sono quelli che non necessitano di un sostegno posteriore, quindi è possibile posizionarli a proprio piacimento nella stanza. Sono provvisti di ruote in modo tale da poterli spostare secondo i gusti o le necessità.
Vi è anche la tipologia di caminetti più innovativa definita “sospesa”, E´facile confondere questi ultimi per un quadro, dal momento che la struttura esterna è una cornice.
Infine si possono trovare anche modelli ancora più eccentrici, come la categoria dei caminetti “da tavolo”, che si confondono e possono essere utilizzati come degli elementi di arredo. Un chiaro esempio, uno dei modelli più quotati di questa categoria, è di certo, quello la cui forma ricorda un vaso, facile da nascondere fra gli altri elementi di decoro della casa.
Ovviamente, più i modelli sono innovativi, più sono cari.

Costi

Passare da un caminetto tradizionale a quello a bioetanolo non è né difficile né eccessivamente costoso, infatti, è necessario comprare solo un bruciatore. È pertanto possibile utilizzare la vecchia struttura, con l´accortezza di chiudere la canna fumaria per velocizzare i tempi per il riscaldamento degli ambienti.
Per quanto riguarda i prezzi dei caminetti a bioetanolo bisogna dire che al di sotto di un certo prezzo è meglio non fidarsi del prodotto, il quale non sarà probabilmente dotato di una tecnologia e di una strumentazione adeguata, magari a danno della salute.
Indicativamente il costo va dai 600 fino ai 3200 €, il prezzo varia a seconda del numero e della qualità dei bruciatori e dei vari dispositivi per la sicurezza presenti.

Dopo aver visto tutti i vantaggi e possibilità di stile che un camino a bioetalonolo può offrire, vi siete convinti a cambiare il vostro camino?

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