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Stufe a Pellet: Come Funzionano e Cosa sapere

Tra i vari sistemi di riscaldamento, la stufa a pellet è uno dei più utilizzati.I vantaggi offerti sono diversi, tra i quali la possibilità di impiegare un tipo di combustibile ecologico, la cui resa è

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Tra i vari sistemi di riscaldamento, la stufa a pellet è uno dei più utilizzati.I vantaggi offerti sono diversi, tra i quali la possibilità di impiegare un tipo di combustibile ecologico, la cui resa è superiore a quella della legna ancora piuttosto utilizzata nei classici caminetti, ed il rapporto qualità-prezzo allettante.

Questi sistemi utilizzano un sistema di ventilazione che propagano il calore in maniera rapida, e sono in grado di scaldare ambienti molto ampi.

Ma come funziona una stufa a pellet? Come scegliere quella più adatta?

 

Come funzionano le stufe a pellet

Il funzionamento di questi dispositivi può sembrare piuttosto complesso; in realtà il processo meccanico che le consente di funzionare non è molto macchinoso. I componenti di ciascun esemplare, a prescindere dalla tipologia acquistata, sono distribuiti in modo tale da consentire il corretto apporto d’aria, l’espulsione delle ceneri e degli odori, la calibrazione dell’aria e l’intensità della fiamma.

Ogni dispositivo, al suo interno, possiede un serbatoio di grandezza variabile in relazione alla portata della stufa, che ospita la riserva di pellet. Dal serbatoio il pellet scivola, in modo automatizzato, all’interno del focolare, dove brucia lentamente. Il sistema di ventilazione immette l’aria che consente di dissipare il calore, emanato dal combustibile, al di fuori della stufa.

Un ulteriore ventilatore consente di espellere i fumi che si creano all’interno della stufa, trasportandoli all’esterno mediante la canna fumaria: in questo modo l’aria che si respira tra le mura dell’ambiente domestico, risulta sempre pulita, senza che sia necessario areare periodicamente la stanza, come invece avveniva con le vecchie stufe a gas.
L’insieme di questi processi viene monitorato con l’ausilio di una piccola centrale elettrica, che permette di automatizzare il funzionamento una vota che si impostano i parametri relativi alla velocità della ventola e all’intensità della fiamma desiderati. Si consiglia sempre di tenere questi due parametri sempre ben calibrati tra loro.
Mediante la centralina si possono settare la temperatura dell’ambiente e l’orario di accensione; alcuni modelli consentono di farlo anche a distanza, utilizzando dei sistemi GPS o tramite modem.
La stufa deve essere calibrata anche in relazione alla tipologia di pellet in uso.

La qualità più diffusa è senza dubbio quella bianca, con un diametro per ogni singolo cilindro di legna di circa 6 mm ed una lunghezza di 3 mm. Le impostazioni, in virtù della varietà di combustibile adoperata, possono essere calibrate al meglio sotto indicazione dei venditori esperti o dei tecnici specializzati.

Tra le varie tipologie di stufe a pellet, vi sono anche le stufe a pellet idro: in questo caso, come il nome stesso suggerisce, lo scambio termico avviene tramite l’acqua, senza l’ausilio dell’aria.

Tra gli ultimi modelli di  vi sono anche quelle che consentono il funzionamento mediante differenti tipi di combustibile, inclusi quelli di origine vegetale, come ad esempio il mais, la legna, la scorza di mandorle o noci e tanti altri ancora.

Il business dei riscaldamenti ecologici sta crescendo notevolmente nel corso del tempo, motivo per il quale l’offerta dei sistemi da installare presso la propria abitazione è sempre più variegata, ed è pienamente compatibile con la vena ecologica di gran parte degli utenti.

Come scegliere una stufa a pellet

Le stufe a pellet portano con sé tanti vantaggi, ma affinché si possano trarre tutti i benefici di cui si è parlato, è necessario, prima di scegliere la tipologia più adatta, conoscere alcuni dettagli sull’installazione. Il primo aspetto da tenere in considerazione è quello della dimensione.

Benché esistano esemplari di grandezza diversa, la loro presenza è pur sempre imponente; non solo devono essere in linea con gli altri complementi d’arredo che caratterizzano l’abitazione, ma si deve trovare la collocazione più adatta.

Trovare la stufa che nelle sue rifiniture strutturali risulti adeguata ai gusti personali non è complesso; risulta invece più arduo trovare uno spazio della casa dove la stufa non sia a contatto con oggetti infiammabili, soprattutto i mobili e suppellettili d’arredo.

Occorre inoltre trovare il posto adeguato dove possano essere praticati i fori per il passaggio del tubo dedicato alla raccolta delle ceneri di scarto e per la canna fumaria (qualora il dispositivo scelto ne sia provvisto) verso l’esterno.

Inoltre, se si sceglie una stufa alla quale possono essere collegate le condotte per il trasporto dell’aria calda anche nelle altre stanze della casa, bisogna considerare adeguatamente anche il punto esatto in cui sistemare i tubi.

In molte abitazioni viene scelto il sistema ”idro”, poiché questo consente di produrre acqua calda da utilizzare ad uso sanitario o per i radiatori.
Al momento dell’acquisto è importante controllare che il prodotto sia certificato con il marchio ”CE”, che garantisce l’osservazione, in fase di produzione, delle norme europee sulla costruzione degli apparati.

Se il marchio è presente significa che è stato opportunamente testato per garantire sicurezza, efficienza e consumi moderati.

Le stufe progettate secondo le normative europee limitano le emissioni di CO2 entro i valori prestabiliti dalla normativa; queste non devono risultare superiori allo 0.04%.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello dell’assistenza, che deve essere presente in maniera capillare su tutto il territorio, in modo da non riscontrare problemi qualora si abbia bisogno di un intervento specialistico in seguito a malfunzionamenti; per questo è importante scegliere il marchio non solo in base ai prezzi di mercato, ma anche al supporto tecnico che è in grado di offrire.

Per quanto concerne i consumi, bisogna sapere che il potere calorifico del pellet si aggira intorno ai 4.6 kWh/Kg. Su una stufa da 9 kW, l’utilizzo del dispositivo alla massima potenza, genera un consumo di 2.25 kg; se viene invece settata per funzionare alla potenza minima, il consumo che ne deriva è di 600 gr. l’ora.

Il costo medio di consumo di una stufa a pellet è decisamente competitivo rispetto a quello di un riscaldamento a metano.

Quest’ultimo comporta un consumo di 90 euro per MWh, contro i 70 euro per MWh della stufa a pellet.
La potenza della stufa deve essere scelta in relazione al fabbisogno termico dell’abitazione, che può essere calcolato con l’intervento di un tecnico abilitato; quest’ultimo effettuati i rilevamenti necessari è in grado di calcolare le esigenze, indicando da quanti kW deve essere la stufa da acquistare.
Se non si effettua un calcolo accurato, il rischio è quello di comprare una stufa troppo potente per un ambiente di piccole dimensioni o, al contrario poco efficiente per uno dalle dimensioni più considerevoli.
Una volta compreso come funzionano le stufe a pellet, considerati tutti i parametri necessari da valutare per l’acquisto, e dopo aver scelto quella dal design più indicato, si può procedere con l’installazione, chiedendo l’ausilio del personale competente per un lavoro veloce e sicuro. Perché non richiedere ora stesso un preventivo adatto alle proprie esigenze?

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